Bonus fiscali e crediti d'imposta

Bonus edicole 2026: domande dal 24 ottobre, cosa offre

Nuovi contributi per le edicole: rimborsi dell'80% sulle spese del 2025, maggiorazioni per le nuove aperture e 500 euro aggiuntivi per le consegne a domicilio. Domande dal 24 novembre: tutte le regole e le scadenze da conoscere.

Arrivano fino a 5.000 euro di aiuti per le edicole, ma per ottenere il contributo sarà necessario rispettare precisi requisiti e presentare domanda entro il 22 dicembre 2026.

Il decreto del 13 ottobre 2026 del Dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri definisce le regole operative del bonus edicole 2026, finanziato con 10 milioni di euro.

Le agevolazioni riguardano le spese sostenute nel 2025 e le consegne a domicilio di giornali e riviste. 

Previsti anche incentivi per chi ha aperto una nuova attività o garantito l'apertura domenicale.

Bonus edicole 2026: fino a 4.500 euro per le spese sostenute

Il contributo principale copre l'80% delle spese sostenute nel 2025, fino a un massimo di 4.500 euro.

Tra i costi rimborsabili rientrano:

  • IMU, TASI, TARI e Canone unico patrimoniale (CUP);
  • affitto dei locali;
  • bollette elettriche, telefono e Internet;
  • acquisto o noleggio di registratori di cassa e POS;
  • investimenti in digitalizzazione e tecnologie;
  • assicurazioni relative all'attività;
  • servizi di assistenza contabile e fiscale.

Le spese devono riferirsi al periodo 1° gennaio-31 dicembre 2025 e sono considerate al netto dell'IVA, ove prevista.

Più contributi per chi ha aperto una nuova edicola o lavora la domenica

Il decreto introduce due maggiorazioni:

  • 20% in più per chi nel 2025 ha aperto una nuova edicola o rilevato un'attività già esistente;
  • 10% in più per chi ha garantito l'apertura per almeno metà delle domeniche del proprio periodo di attività nel 2025.

Anche applicando queste maggiorazioni, il contributo sulle spese non può superare 4.500 euro.

Altri 500 euro per le consegne di giornali a domicilio

Un secondo incentivo premia le edicole che nel 2025 hanno effettuato consegne a domicilio di quotidiani e periodici.

Il contributo è pari a 4 euro per ogni consegna documentabile, fino a un massimo di 500 euro.

Questo bonus si aggiunge a quello sulle spese, portando il beneficio teorico complessivo a 5.000 euro per edicola.

Chi può richiedere il bonus edicole 2026?

Possono presentare domanda le imprese che esercitano la rivendita esclusiva di giornali e riviste, con codice ATECO 47.62.10 registrato come attività primaria e/o prevalente.

Le imprese devono inoltre:

  • non essere sottoposte a procedure di liquidazione;
  • essere in regola con gli obblighi contributivi e previdenziali, se hanno dipendenti;
  • rispettare i limiti europei sugli aiuti de minimis.

Rileva anche la normativa sull'obbligo di assicurazione contro i rischi catastrofali.

Quando fare domanda? Le date da segnare

Le richieste potranno essere inviate esclusivamente online, attraverso il portale impresainungiorno.gov.it.

Le due scadenze fondamentali sono:

  • 24 novembre 2026, ore 10: apertura delle domande;
  • 22 dicembre 2026, ore 17: chiusura della procedura.

Per accedere saranno necessari SPID, Carta d'identità elettronica (CIE) o Carta nazionale dei servizi (CNS).

La domanda dovrà riportare i requisiti posseduti, le spese sostenute, le eventuali maggiorazioni, i dati delle consegne a domicilio e gli estremi del conto corrente intestato al beneficiario.

La documentazione giustificativa dovrà essere conservata per i controlli.

Attenzione: il contributo può essere ridotto o restituito

I 5.000 euro rappresentano un importo massimo, non una somma garantita a tutti.

Se le domande ammesse supereranno i fondi disponibili, i contributi saranno ridotti proporzionalmente.

Inoltre, chi ottiene il bonus deve mantenere aperta l'attività per almeno 12 mesi dalla data di ammissione al contributo.

In caso di cessazione anticipata, sarà necessario comunicarlo al Dipartimento e restituire le somme eventualmente ricevute.

Sono previsti controlli anche a campione, con revoca dell'agevolazione in caso di dichiarazioni false o perdita dei requisiti.

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